Ho iniziato a strimpellare la chitarra da adolescente. Proprio mentre scoprivo i grandi cantautori italiani. Guccini prima, e i Nomadi successivamente offrirono alla mia mente orizzonti nuovi e inesplorati. Qualche anno dopo ho sentito il bisogno di scrivere, di buttare parole che avevo rinchiuse dentro. E, senza che me ne accorgessi, avevo iniziato a metter su qualche canzoncina. Un testo e una musica sono un binomio perfetto. Il mezzo più bello per attraversare sentieri e raggiungere destinazioni sconosciute! Che si parli di amore o di rabbia; che si denunci il malcostume o la voglia di lottare, la canzone arriva sempre al centro e sa toccare le coscienze. E’ questo che mi piace credere, e mi piacerebbe fare. Così ho coltivato i miei sogni: con la speranza e con la consapevolezza. Come un fiore che ha bisogno di acqua e terra.
Scrivo, perché mi piace ascoltare; e canto perché mi piace raccontare…
Collaboro con i Nomadi dal ’98, con la pubblicazione dell’album Una storia da raccontare.
Il pezzo, che fa d’apertura e dà il nome all’album, è una denuncia contro uno dei crimini umani più atroci: la pena di morte. Sono gli ultimi istanti di vita di un condannato: i ricordi, i rimorsi, ma anche la speranza che ci sia ancora una pagina da colorare.
Buonanotte ai sognatori è, invece, la canzone che chiude l’album. E’ una canzone che parla, anche, della mia terra. Di lampare e di pescatori, di perdenti e di sognatori. Ma è, soprattutto, un incoraggiamento a non cedere mai… ad andare sempre avanti, come il mare!
Nel 2002 è la volta di Come un fiume, canzone dai ritmi e dal cuore latini. Come un fiume è la consapevolezza di andare lontano; è lo spirito positivo delle buone idee e dei valori che ancora ci fanno credere ad una vita migliore. Ad una vita per cui vale la pena di lottare. Anche quando il prezzo da pagare è alto!
Nel 2009 è la volta di Lo specchio ti riflette. La canzone che lancia il nuovo album Allo specchio, oltre alla versione tutta italiana, viene anche incisa – in collaborazione con Pau Dones (Jarabe de Palo) – nella versione italo-spagnola: El espejo te delata.
E’ un invito a riflettere. A capire che tutto ciò che facciamo, nel bene e nel male, si riflette su noi stessi. Anche quando tutto sembra difficile. Perchè è vero che per ogni dubbio c’è una porta chiusa ma… per ogni porta le sue chiavi.
E’ così che scrivo canzoni, sperando di procurarti una emozione.
Questo mi rende felice…


